Vediamo nel concreto le corrette modalità di misurazione della superficie degli immobili, con criteri validi, oggettivi e uniformi e largamente condivisi a livello nazionale e internazionale, secondo la norma UNI 11612:2015.

PONI FINE AD OGNI DISCUSSIONE SULLE SUPERFICI IMMOBILIARI

Per le stime immobiliari si è sempre parlato di superficie commerciale, ovvero una superficie convenzionale formata dall’intera superficie principale e da frazioni delle superfici secondarie dell’immobile. La superficie commerciale dell’immobile non ha mai tenuto conto delle superfici esterne di uso comune, pur essendo queste comprese nel avvalorare l’unità immobiliare.

Un corretto rapporto delle superfici deve contenere i seguenti dettagli secondo il Sistema Italiano di Misurazione:

-metodo di rilievo

-area dell’edificio

-superficie reale/ superficie commerciale

-superficie interna netta

-superficie interna lorda

-superficie esterna lorda

Brevemente si riportano i corretti coefficienti di ponderazione delle superfici accessorie:

terrazze al piano: 35%

balconi con vista: 30%

lastrico solare (uso esclusivo o proprietà) con accesso dall’alloggio 15% , dalla scala condominiale 5%

porticati,scale di accesso all’abitazione:35%

veranda (abitabile) annessa all’abitazione ->80% non abitabile ->60%

mansarda vivibile, agibile, abitabile con altezza minima superiore a 1.80->80% se con altezza minina 1.50 -> 70%

taverne, cantine: 60%

sottotetto: 25%

ballatoi: 15%

autorimessa garage: 50%

posto auto coperto: 30%

giardini uso esclusivo: 10%

Tali percentuali non sono assolute.

Per rilievi concreti, rivolgiti al nostro studio.

IL CORRETTO CALCOLO DELLA SUPERFICIE