negoziare

La Negoziazione fa parte della nostra quotidianità più di quanto si possa pensare, dal momento che altro non è che scendere a compromessi; ma come negoziare quando ci sono di mezzo degli immobili, delle quote e degli interessi economici?

C’ è un momento in cui, per una separazione, per un’eredità o per dividersi qualcosa, ci si deve inserire dentro un procedimento e un atteggiamento di trattativa, ma è chiaro che per compiere al meglio il proprio percorso la consapevolezza e la preparazione siano d’obbligo.

La negoziazione non è un monologo, è un confronto fra persone che possono condurre la loro trattativa in autonomia o con l’aiuto di un conciliatore, negoziatore, mediatore.

In questo sito “Separazioni Immobiliari” ti parlo oltre che di stime immobiliari di “pianificazione negoziale e consulenza” perché nei casi trattati (per di più separazioni) il vero procedimento negoziale è spesso snaturato (se i coniugi non vogliono confrontarsi de visu e solo uno incalza l’altro, abbiamo in fatti un giro di e-mail gestite dai rispettivi Avvocati) quindi, dal momento che sei l’unico/a responsabile del tuo quantus non ti rimarrà che prepararti…

Per questo ti rimando all’articolo dedicato: separazione

CONCILIARE NEGOZIARE MEDIARE

Quando mia figlia mi propone un problema di geometria, le ripeto sempre che la soluzione è nella lettura del testo del problema, che va riletto piano con attenzione più volte procedendo a una raccolta attenta e ordinata dei dati; dati che se disposti in ordine e correttamente, già permettono di applicare le prime formule.

Altresì le ripeto sempre di non saltare nessun passaggio.

Il negoziatore, il conciliatore, il mediatore, ascolta e dopo fa domande per poi ascoltare di nuovo. Mentre si parla e si risponde si forniscono dati preziosissimi e la capacità di saperli raccogliere ordinatamente, permette all’esperto, di aiutarti a raggiungere il tuo obiettivo o quanto sia più vicino al tuo obiettivo (un risultato che tu possa sentire tuo).

COME SI CONCILIA E NEGOZIA

In qualità di Conciliatore civile, nei più svariati settori e comunque sui diritti reali (non le separazioni in se stesse), ti posso dire che in conciliazione lavoriamo come mediatori e attraverso le tecniche di comunicazione avviamo, agevoliamo le parti ad una negoziazione (talvolta con l’ausilio di brevi colloqui separati). La presenza di tutte le parti interessate e chiamate in causa è fondamentale per la riuscita del procedimento, che tendenzialmente non dura (e non dovrebbe durare) più di 1-2-3 incontri.

Perché le parti non riescono a negoziare in autonomia?

Il conflitto di interessi e gli umori tolgono lucidità, le parti non riescono ad ascoltarsi reciprocamente, a ordinare le priorità e a trovare fra le tante cose dette e pensate un comune denominatore da cui far partire un dialogo costruttivo via via sempre più scarico di conflitto.

Per questo servono professionisti esterni e ruoli come il mio: esperti di comunicazione, negoziazione e vendita. Ci togliamo dalla logica del diritto, ci spogliamo dalle posizioni e valutiamo attentamente i percorsi e le impostazioni delle parti per fargli trovare con il nostro aiuto un punto da cui far partire l’effettivo procedimento di negoziazione.

Molto spesso in Conciliazione mi è capitato di ascoltare persone che perseguono più i loro principi che i loro interessi economici. I principi non si negoziano e non si devono demolire. Il loro riconoscimento, la piena comprensione degli stessi apre il dialogo di cui il mediatore ha bisogno per proseguire con il suo compito.

Ma se in caso di separazione le parti non si siedono a un tavolo con i rispettivi Avvocati per affrontare la parte economica inerente ad esempio un immobile? Si riesce a negoziare? Sì, ma in maniera diversa. Ci si prepara su tutto e a ipotizzare le mosse della controparte per riferire al proprio legale le proprie aspettative economiche (da un minimo a un massimo).

IL BATNA

Non mi piacciono i termini e le sigle (ce ne sono veramente troppe), ma ho piacere a citarvene una fra le tantissime decisamente anglosassoni, vediamo perché…

Come si fa una consulenza negoziale se non si può condurre convenzionalmente la negoziazione?

Fermo restando che questo sito affronta la parte immobiliare, si può dire che quando non è possibile o consono il confronto fra le parti (come nelle separazioni) si può pianificare per ipotesi e comunque vale sempre la pena avere piena coscienza dell’ effettivo “proprio probabile”.

Il servizio offerto parte da una stima immobiliare quindi da un valore, in secondo luogo la preparazione proposta consiste nell’individuare tutto lo spazio d’azione – con logica – sulla base di questo valore e i fattori che lo influenzano direttamente e indirettamente, dunque come si pensa si possa muovere la controparte e su quali fattori possa essere probabilmente più sensibile.

Ci prepariamo, percorrendo delle “ipotesi”, dalla migliore soluzione alla peggiore soluzione – ecco il nostro spazio d’azione, uno spazio in cui si generano idee e opzioni, tenendo ovviamente conto i probabili interessi di controparte.

Batna= Best Alternative to a Negotiated Agreement

Watna= Worst Alternative to a Negotiated Agreement

Precisamente? Il piano B e il piano C, aggiungo.

Analizzare le alternative in base al criterio BATNA/WATNA, in sostanza, consiste nella valutazione personale delle diverse alternative, tra la soluzione migliore e quella peggiore, che intrinsecamente ciascuna parte fa ai fini di valutare individualmente la negoziazione.

Sapendo a cosa potrai andare incontro, terrai meglio le redini dei tuoi interessi. Frenare gli istinti con la preparazione è infatti molto consigliabile, in particolare se stai conducendo da sola/o la tua trattativa con dei familiari o con il coniuge.

Non dimenticare due cose fondamentali:

  • nessuno può dirti quanto chiedere/proporre, questo lo devi valutare/sapere tu con il giusto supporto e con dei calcoli che possano avere un senso. Spesso non basta la stima dell’immobile per capire come gestirlo in caso di divisioni, liquidazioni ecc.

  • se procedi giudizialmente la tua causa, i tempi e i costi si dilatano, il giudice ti può sempre richiamare in qualsiasi momento a percorrere le vie della conciliazione, e comunque in caso di giudizio potresti trovarti di fronte a un risultato ben poco personalizzato.

Ho due soluzioni per te…

  1. Parti con la stima dell’immobile e scopri tutto il tuo spazio d’azione con la mia consulenza. Il servizio può essere anche interamente on-line per la seconda parte.
  2. Crea la preziosa opportunità di un tavolo di confronto con il tuo coniuge fuori da uno studio legale per mantenere i toni più soft possibili: parleremo insieme del vostro immobile e con tutte le informazioni corrette in merito, troveremo insieme la via d’uscita.

Se la contesa, l’interrogazione, riguardano il Settore Immobiliare, ma devono essere affrontate in maniera personale e senza accentuare i toni, sarò lieta con la mia consulenza immobiliare e con la mia mediazione specifica di aiutarvi a raggiungere un accordo economico sulla parte immobiliare. Il servizio è disponibile solo presso lo studio di Genova Centro Foce * o su richiesta (da valutare) fuori sede, oppure on-line (su piattaforme come Zoom). Richiedi subito informazioni senza impegno: scrivimi senza impegno oppure entra in chat

*il servizio dal vivo è in parte sospeso causa disposizioni Covid-19 – può comunque essere preso in considerazione solo se siamo un massimo e un totale di 3 persone in stanza.